BONUS NATALE 2024
L’art. 2-bis del D.L. n. 113/2024, denominato “Decreto Omnibus”, ha istituito un’indennità una tantum per l’anno 2024, nota come Bonus Natale, pari a 100 euro per i lavoratori dipendenti. Successivamente, il D.L. n. 167/2024 ha apportato modifiche alla disciplina del bonus, eliminando il requisito di avere un coniuge a carico e introducendo la possibilità di percepire il bonus per uno solo dei genitori conviventi.
- Le fonti normative includono:
- Art. 2-bis del D.L. n. 113/2024.
- Circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E e n. 22/E del 2024.
- Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 54/E/2024.
Requisiti per la fruizione del bonus
- Reddito complessivo:
- Il reddito complessivo non deve superare i 28.000 euro nell’anno d’imposta 2024.
- Il calcolo del reddito avviene secondo il “principio di cassa allargato”, includendo anche le somme corrisposte entro il 12 gennaio 2025.
- Familiari a carico:
- È necessario avere almeno un figlio a carico, che può essere:
- Nato fuori dal matrimonio.
- Riconosciuto, adottivo o affidato.
- La condizione di figlio a carico sussiste se il suo reddito complessivo non supera:
- 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
- 4.000 euro, se il figlio ha meno di 24 anni.
- È necessario avere almeno un figlio a carico, che può essere:
- Imposta lorda:
- L’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente deve essere superiore alle detrazioni spettanti per tali redditi.
- Per il 2024, la no tax area è fissata a 8.500 euro.
- Il bonus spetta ai titolari di redditi di lavoro dipendente, indipendentemente dalla tipologia contrattuale (a tempo determinato o indeterminato).
Chiarimenti su casi particolari
- Figlio fiscalmente a carico con due genitori conviventi:
- L’agevolazione non spetta al lavoratore dipendente che convive con il figlio e l’altro genitore, anche in assenza di formalizzazione della convivenza all’anagrafe comunale, poiché il convivente non può essere considerato un coniuge a carico.
- Un solo bonus per nucleo familiare:
- Se uno dei genitori percepisce già il bonus, l’altro non può richiederlo, per evitare duplicazioni del beneficio.
- La convivenza rilevante ai fini del bonus deve essere registrata all’anagrafe comunale, come chiarito dalla C.M. 22/E/2024.
Determinazione del reddito rilevante
Ai fini della verifica del reddito complessivo, si escludono i redditi da pensione, mentre si considerano:
- Redditi assoggettati a cedolare secca.
- Redditi assoggettati a imposta sostitutiva per i contribuenti in regime forfettario.
- Mance soggette a imposizione sostitutiva.
- Quota di agevolazione ACE e quota esente dei redditi di lavoratori “impatriati” o di docenti e ricercatori rientrati in Italia.
Modalità di erogazione del bonus
- Il bonus sarà erogato dal datore di lavoro unitamente alla tredicesima mensilità del 2024.
- La richiesta deve essere presentata dal lavoratore attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che attesti il possesso dei requisiti richiesti.La dichiarazione deve contenere:
- L’attestazione del reddito complessivo e dei familiari a carico.
- Il codice fiscale del coniuge o del convivente e dei figli fiscalmente a carico.
- La dichiarazione che l’altro genitore non sia beneficiario del bonus.
- Adempimenti del datore di lavoro:
- Verifica del rispetto dei requisiti.
- Recupero dell’importo in caso di agevolazione non spettante.
- Recupero delle somme erogate sotto forma di credito d’imposta mediante modello F24, con codice tributo 1703.
Esempi di calcolo del bonus
- Lavoratore assunto a metà anno:
- Mario Rossi, assunto a tempo indeterminato il 1° luglio 2024, percepirà il bonus riproporzionato per i 6 mesi di lavoro effettuati, pari a:
- 100 euro×612=50 euro100 \text{ euro} \times \frac{6}{12} = 50 \text{ euro}100 euro×126=50 euro.
- Mario Rossi, assunto a tempo indeterminato il 1° luglio 2024, percepirà il bonus riproporzionato per i 6 mesi di lavoro effettuati, pari a:
- Lavoratore part-time:
- Simona Verdi, assunta a tempo indeterminato part-time al 75%, percepirà comunque il bonus per intero (100 euro), poiché la riduzione dell’orario non influisce sul calcolo del bonus.
Recupero del bonus non percepito
Se il lavoratore non riceve il bonus dal datore di lavoro, può recuperarlo in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2024, tramite il modello 730/2025 o il modello Redditi PF.
Indennità non spettante
Qualora il lavoratore abbia percepito il bonus senza avere diritto, deve restituirlo tramite la dichiarazione dei redditi, qualora non sia possibile il recupero diretto da parte del datore di lavoro.
